Tavolo da cucina con lumaca ragionando sui limiti

2013

Ambientazione
Tavolo con sedie, terra, acqua, verdura, legno, una lumaca, il libro Le Pari de la Décroissance di Serge Latouche, audio dialoghi in mp3 con cuffie.

 

Serge Latouche, con la Teoria della Decrescita, propone una visione organica dell’economia, riallacciandola alla biosfera, ed evidenziando i limiti del pensiero scientifico che ha portato al delirio quantitativo dell’economia dello sviluppo e della crescita.
Citando Ivan Illich, Latouche invita a recuperare la “saggezza della lumaca”. Nel costruire la sua casa secondo la propria ragione geometrica, raggiunto il limite di crescita che le permette di trasportarla comincia a riavvolgersi in modo decrescente, diventando così esempio e metafora di una società della decrescita, del recupero di un equilibrio armonico con la natura e i suoi processi. La lumaca ha semplicemente il senso della misura, e dei limiti, ad un certo punto smette di costruire e rafforza la sua casa.

Durante i primi giorni di residenza ho trovato una lumachina nell’insalata, che ha vissuto con me per tre mesi, condividendo il tavolo della cucina, il cibo e il tempo della residenza.

In mostra viene presentato il tavolo con un piccolo habitat per la lumachina, a costruire uno spazio abitabile. Il tavolo è un invito a sedersi, a prendere tempo, e a porsi in dialogo con un ambiente vivo, e con un animale. E, come suggerito da Illich e Latouche, un invito a ragionare sui limiti.

A disposizione del pubblico vi sono il testo di Serge Latouche Le Pari de la Decroissance, 2006, e le registrazioni audio di alcuni dialoghi con Jean-Claude Girardin riguardo il territorio industriale di Salaissur Sanne e riguardo l’agricoltura, frutto di incontri che si sono svolti attorno a quel tavolo.

 

PAGINA PROGETTO

Phytosanitaire

Ciò che è vivo – France/Italia

 

> Progetto GAP – Global Art Programme, Waiting for Expo 2015, promosso da Artegiovane Milano e coordinato da FARE, in collaborazione con Art3 Valence, in residenza presso Moly-Sabata, Sablons (FR).